Centenario GRANDE GUERRA. Storie, suoni, visioni

Una serie di eventi presso la Casa della Memoria e della Storia, in occasione del centenario dell’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale

A cento anni dall’entrata dell’Italia nel Primo Conflitto Mondiale, la Casa della Memoria e della Storia, in Via San Francesco di Sales, 5, a Roma, presenta una serie di iniziative volte a ricordare quell’immane tragedia bellica che ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo storico per l’Italia e per l’intero Vecchio Continente. Promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma – Dipartimento Cultura Servizio Spazi Culturali in collaborazione con le Associazioni Residenti della Casa della Memoria e della Storia e Zètema Progetto Cultura.

Fino al 30 GIUGNO
GINESTRA SABINA RICORDA LA PRIMA GUERRA MONDIALE E I SUOI CADUTI
Mostra di foto e ricordi di famiglia nella cornice delle tradizioni storico-musicali custodite dai cittadini e dalla loro centenaria Banda. La mostra vuole focalizzare le contraddizioni fra nazionalismo e ribellione dei soldati attraverso la storia di un piccolo paese. La mostra è a cura di Dario Cecca, Carmela Marcotulli e Natalia Cecca con la collaborazione di Pierluigi Roberto De Santis e Remo Ferri.
A cura del Circolo Gianni Bosio e di Ginestra Sabina

26 MAGGIO ore 17.00
LA GRANDE GUERRA DALL’ARCHIVIO DELLA CINETECA NAZIONALE
Presentazione di Emiliano Morreale, conservatore della Cineteca Nazionale.
Proiezione di “Mariute” – di Eduardo Bencivenga (1918, muto, 28’) – e “Umanità” – di Elvira Giallanella (1919, muto, 39’). Il primo, un film di propaganda che esalta il contrasto tra la vita di una diva dell’epoca e la storia di Mariute, contadina costretta a restare sola con i figli, senza suo marito perché impegnato al fronte. Il secondo film, spiccatamente pacifista, girato appena dopo il termine della Prima Guerra Mondiale, narra la storia di due bambini costretti a sopravvivere su un pianeta devastato da una catastrofe di proporzioni planetarie e propone soluzioni di ricostruzione basati a metà tra valori cristiani e socialisti
A cura di Maurizio Carrassi, Biblioteche di Roma in collaborazione con la Cineteca Nazionale

27 MAGGIO ore 17.00
LA GRANDE GUERRA DALL’ARCHIVIO DELLA CINETECA NAZIONALE
Con la presentazione di Enrico Magrelli, giornalista e critico cinematografico. Documentario “Omaggio alle truppe reduci della Francia” (1919, muto, 13’) di Luca Comerio coevo alla fine delle ostilità e “Il caimano del Piave” di Giorgio Bianchi (1951, sonoro, 94’) che, pur narrando una vicenda romanzata che si snoda sullo sfondo del conflitto, si serve di riprese tratte da filmati autentici dell’epoca, anticipando per certi versi aspetti neorealisti nelle scelte del castA cura di Maurizio Carrassi, Biblioteche di Roma in collaborazione con la Cineteca Nazionale

28 MAGGIO ore 17.30
Incontro “MILLE DONNE MILLE EROINE. LE PORTATRICI CARNICHE DURANTE LA GRANDE GUERRA
Un vivido ritratto delle “Portatrici” carniche, donne che lungo il fronte della Carnia – estremo settore nord-occidentale dell’area della regione storico-geografica del Friuli – si impegnavano a trasportare, sulle loro spalle e lungo tortuosi ed impervi sentieri, munizioni e derrate alimentari agli alpini impegnati nei combattimenti contro il nemico. Culturalmente radicate nella tradizione popolare, queste figure evidenziano l’impatto che la guerra ebbe sulla vita quotidiana del mondo femminile e rappresentano, nell’immaginario collettivo, un fenomeno di commovente eroismo.
Maria Plozner Mentil è una di loro. Ha 32 anni e quattro figli di cui occuparsi quando sceglie di prender parte alla Guerra, mentre suo marito si trova al fronte sul Carso. Per mesi e mesi, ogni giorno, Maria sale e ridiscende la montagna. Viene uccisa da un cecchino austriaco il 16 febbraio 1916 e seppellita a Paluzza. Ora riposa nell’Ossario di Timau accanto ai resti di altre migliaia di soldati caduti sul fronte. Medaglia d’oro al valor militare, la sua opera quotidiana e il suo infinito coraggio vengono ricordati in un incontro a lei dedicato, alla presenza di autorità locali, testimoni e artisti. Partecipano Massimo Mentil – Sindaco di Paluzza, Luca Scrignaro – Assessore al Turismo di Paluzza, Manuela Di Centa -campionessa olimpica e nipote di una portatrice carnica, Annabella Gioia – direttore scientifico dell’IRSIFAR, Giancarlo Cauteruccio – regista teatrale, Giuliano Compagno – saggista e scrittore, Patrizia Schiavo – interprete di “Hanno sparato a Maria! Memoria di scena per una donna italiana”

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