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Made in Italy a Dubai: la realtà degli imprenditori che hanno scelto gli Emirati Arabi

Mark Zitti, CEO YaYa: “Una città che premia l’iniziativa imprenditoriale, che investe in cultura e servizi. Qui finalmente sento di poter realizzare i miei progetti”

Quando si parla di Dubai, le prime cose che vengono in mente sono gli alti grattacieli e un lusso sfrenato. Ma è davvero tutto oro quel che luccica? Sembrerebbe proprio di sì. Ad oggi, gli italiani che hanno scelto di vivere negli Emirati Arabi sono quasi 13.000, di questi, circa 10.000 vivono a Dubai. Chef, imprenditori, ingegneri, designer, architetti, medici, avvocati e manager, tutti con un elevato livello di preparazione professionale, spesso sotto i 40 anni. Continua a leggere Made in Italy a Dubai: la realtà degli imprenditori che hanno scelto gli Emirati Arabi

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Intervista a Marco Falsarella di “International Beach Club” su franchising e made in Italy

Un team imprenditoriale tutto italiano per la gestione dei locali a marchio Singita Miracle Beach e S Club, Spirits & Soul Food

International Beach Club, realtà imprenditoriale gestita da un management tutto italiano formato da Marco Falsarella, Claudia Serafini e Luca Iacoponi, che gestisce i locali a marchio Singita Miracle Beach e S Club, Spirits & Soul Food. I primi locali sono stati aperti a Fregene, seguiti subito dopo dai loro gemelli a Ravenna e Marina di Ravenna. L’esportazione di un format basato su emozioni uniche. Continua a leggere Intervista a Marco Falsarella di “International Beach Club” su franchising e made in Italy

A Roma la terza edizione di Startup Weekend, dal 29 al 31 maggio

Torna la startup competition organizzata da Open Campus – il progetto di Tiscali Partner. Un’idea innovativa, 60 secondi per raccontarla, 54 ore per svilupparla

La maratona di 54 ore per creare imprese innovative è in programma dal 29 maggio nella sede romana dell’incubatore TIM#WCAP a Trastevere, in Via Aurelio Saliceti 10, fino a domenica 31 maggio.

Lo Startup Weekend Roma è una grande opportunità per tutti coloro i quali hanno delle idee business e non sanno come fare per tradurle in realtà. Startup Weekend è un movimento globale d’imprenditori attivi e responsabili che vogliono imparare le basi della fondazione di startup e i fondamenti sul lancio di progetti di successo. E’ la più grande comunità di imprenditori appassionati, con eventi in oltre 100 paesi e 600 città in tutto il mondo, più di 8000 startup create e oltre 100mila imprenditori coinvolti.

Tutti gli eventi Startup Weekend seguono lo stesso format della fondazione ideatrice, la statunitense Kaufmann Foundation: 
Lo Startup Weekend è un evento che riunisce sviluppatori, designer, esperti di business e marketing, product manager e in generale tutti coloro che nutrono interesse per il mondo del web, del mobile e dell’innovazione, che lavorano insieme per trasformare un’idea in un prototipo/business concept in sole 54 ore.

Ma Startup Weekend Roma non si limita a far incontrare idee e sviluppatori ma consente di incontrare l’imprenditoria già avviata, pronta a dare feedback e consigli e tenere interessanti speech, e investitori sempre alla ricerca di progetti interessanti da finanziare.
Il concetto principale su cui si fonda lo Startup Weekend è la possibilità di imparare creando.

Famoso per il modo in cui costringe a prendere decisioni in fretta, al pensare “out of the box” e anche per il modo in cui ogni partecipante ha la possibilità di mettersi in mostra in un ambiente estremamente stimolante.

La competizione prenderà il via a partire da venerdì 29 maggio dalle 18, quando i partecipanti avranno a disposizione 60 secondi per presentarsi e mettere sul tavolo la loro idea di business. Tutti i partecipanti voteranno le proposte e verranno formati i team, composti da persone con competenze multidisciplinari, che svilupperanno le idee più votate. Successivamente si passerà al lavoro di sviluppo da parte dei gruppi di lavoro, supportati dai mentors a disposizione. Bisognerà attendere domenica 31 maggio alle 19 per assistere alla presentazione finale. I team avranno a disposizione solo 5 minuti per lo speech finale, sarà poi la giuria a valutare i lavori e a proclamare i tre vincitori.

Donne manager, Roma batte Milano: 20,1% a 17,9%

La Capitale è la città con le più alte quote rosa in Italia, tuttavia rimangono numerose disparità

Le donne occupate sono sempre di più: negli ultimi dieci anni, onostante la situazione di crisi economica, è stato registrato un incremento delle donne lavoratrici (+6,2% negli ultimi 10 anni, contro il calo del 3,9% per gli uomini) così come quelle che ricoprono ruoli decisionali ai vertici. Nel settore privato oggi il 15,1% dei dirigenti e il 28,4% dei quadri è donna. Numeri ancora lontani dall’Europa (25% le dirigenti nel privato), ma che segnano un leggero recupero rispetto al passato. Curioso poi che le donne siano negli ultimi anni il 44% dei cervelli in fuga. Questo emerge dal Rapporto Donne 2015 di Manageritalia, sviluppato in collaborazione con AstraRicerche e JobPricing, che propone anche l’esclusiva classifica delle donne manager sul territorio nazionale.

A livello regionale – a parte alcune realtà, soprattutto del Sud, non significative per il limitatissimo numero di dirigenti – le dirigenti sono percentualmente più presenti in Lazio (19,7%) e Lombardia (17,1%). Idem per i quadri, dove spiccano il 32,3%, del Lazio, seguito da Sardegna (31,6%), Valle d’Aosta (30,7%) e Lombardia (30%). A livello provinciale – a parte le realtà anche qui poco significative (Catanzaro per esempio è prima con 62 donne dirigenti, il 36,9% del totale) – le dirigenti sono percentualmente più presenti a Pavia (250, 28,6%), Roma 9a (3.368, 20,1%) e Milano 13a (6.439, 17,9%). Nel caso dei quadri spicca al primo posto Asti (369 donne quadro, 37,7% del totale), seguita, saltando i casi che non fanno testo, da Roma 9a (18.666, 32,8%) e Milano 17a (33.788, 31,6%). In termini assoluti, le donne dirigenti sono di più a livello regionale in Lombardia (8.060, 47% del totale nazionale) e provinciale a Milano (6.439, 37,6%). Idem per i quadri: Lombardia 42.606, 35,2%) e Milano (33.788, 27,9%).

Il settore economico più rosa è nel privato Sanità e assistenza sociale (42,2% donne dirigenti e 50,8% quadro), ultimo Costruzioni (7,8% donne dirigenti e 14,9% quadro). A livello di ruolo in aumento le donne che operano nel general management (25,9% dirigenti e 13,7% quadri). Anche il divario retributivo si va assottigliando. A livello generale la retribuzione annua lorda media delle donne (27.890 euro) è inferiore del 6,7% a quella degli uomini (29.891 euro). Mentre a livello di inquadramento il gap retributivo, sempre sfavorevole alle donne, è minore tra i quadri (-4,9%), e a seguire vengono operai (-6,6%), dirigenti (-7,8%) e impiegati (-9,6%).