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Buono da guardare: cibo, arte e ritualità nelle fotografie di Mario Carbone

Inaugurazione giovedì 16 luglio alle ore 18, presso il Museo di Roma in Trastevere. La mostra sarà visitabile dal 17 luglio al 13 settembre 2015

Giovedì 16 luglio, alle ore 18, inaugurazione della mostra fotografica “Buono da guardare: cibo, arte e ritualità nelle fotografie di Mario Carbone”, presso il Museo di Roma in Trastevere e che sarà visitabile dal 17 luglio al 13 settembre 2015. Lo sguardo dell’artista, come sempre attento, curioso e rivelatore si sofferma sulle tematiche del cibo e dell’alimentazione, cogliendo in particolare il senso profondo della ritualità e religiosità che questi aspetti sovente includono.

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A Roma la terza edizione di Startup Weekend, dal 29 al 31 maggio

Torna la startup competition organizzata da Open Campus – il progetto di Tiscali Partner. Un’idea innovativa, 60 secondi per raccontarla, 54 ore per svilupparla

La maratona di 54 ore per creare imprese innovative è in programma dal 29 maggio nella sede romana dell’incubatore TIM#WCAP a Trastevere, in Via Aurelio Saliceti 10, fino a domenica 31 maggio.

Lo Startup Weekend Roma è una grande opportunità per tutti coloro i quali hanno delle idee business e non sanno come fare per tradurle in realtà. Startup Weekend è un movimento globale d’imprenditori attivi e responsabili che vogliono imparare le basi della fondazione di startup e i fondamenti sul lancio di progetti di successo. E’ la più grande comunità di imprenditori appassionati, con eventi in oltre 100 paesi e 600 città in tutto il mondo, più di 8000 startup create e oltre 100mila imprenditori coinvolti.

Tutti gli eventi Startup Weekend seguono lo stesso format della fondazione ideatrice, la statunitense Kaufmann Foundation: 
Lo Startup Weekend è un evento che riunisce sviluppatori, designer, esperti di business e marketing, product manager e in generale tutti coloro che nutrono interesse per il mondo del web, del mobile e dell’innovazione, che lavorano insieme per trasformare un’idea in un prototipo/business concept in sole 54 ore.

Ma Startup Weekend Roma non si limita a far incontrare idee e sviluppatori ma consente di incontrare l’imprenditoria già avviata, pronta a dare feedback e consigli e tenere interessanti speech, e investitori sempre alla ricerca di progetti interessanti da finanziare.
Il concetto principale su cui si fonda lo Startup Weekend è la possibilità di imparare creando.

Famoso per il modo in cui costringe a prendere decisioni in fretta, al pensare “out of the box” e anche per il modo in cui ogni partecipante ha la possibilità di mettersi in mostra in un ambiente estremamente stimolante.

La competizione prenderà il via a partire da venerdì 29 maggio dalle 18, quando i partecipanti avranno a disposizione 60 secondi per presentarsi e mettere sul tavolo la loro idea di business. Tutti i partecipanti voteranno le proposte e verranno formati i team, composti da persone con competenze multidisciplinari, che svilupperanno le idee più votate. Successivamente si passerà al lavoro di sviluppo da parte dei gruppi di lavoro, supportati dai mentors a disposizione. Bisognerà attendere domenica 31 maggio alle 19 per assistere alla presentazione finale. I team avranno a disposizione solo 5 minuti per lo speech finale, sarà poi la giuria a valutare i lavori e a proclamare i tre vincitori.

CZECH FUNDAMENTAL, per la prima volta in Italia, fotografia ceca di avanguardia e contemporanea dal 1920 a oggi

Dai nudi di František Drtikol e le nature morte di Josef Sudek alle correnti surrealiste e minimaliste del dopoguerra fino alla sperimentazione contemporanea. Dal 27 maggio in mostra presso il Museo di Roma in Trastevere

Per la prima volta in Italia, una mostra interamente dedicata all’arte fotografica ceca di avanguardia, con scatti dal 1920 ai giorni nostri. Dopo il grande successo riscosso a Berlino la mostra Czech Fundamental arriva in Italia grazie alla collaborazione della galleria Photo Edition Berlin, il Csf adams e il Museo di Roma in Trastevere portando all’attenzione del pubblico internazionale un’esposizione imponente sulla grande fotografia ceca. 180 opere di 43 grandi fotografi saranno presentate per la prima volta a Roma, il 26 maggio nel Museo di Roma in Trastevere (Sala delle Conferenze, ore 11), con la partecipazione del curatore della mostra Gabriele Agostini, il presidente dell’Associazione Culturale Centro Sperimentale di Fotografia Adams, l’ideatore del progetto Gunther Dietrich, direttore della galleria di fotografia contemporanea Photo Edition Berlin, Suzanne Pastor, fondatrice e direttrice della Prague House of Photography e Radka Neumannova, direttrice del Centro Ceco Milano e Silvana Bonfili, responsabile del Museo di Roma in Trastevere. La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Il percorso espositivo guida il visitatore in un dialogo con la fotografia di origine ceca, attraverso un itinerario che si muove tra il nuovo e lo storico: partendo dai primi movimenti d’avanguardia degli anni ‘20, si giunge ad un’ampia selezione di artisti contemporanei i cui lavori incarnano un approccio autoriale e sperimentale al mezzo fotografico.

Nella prima sezione, che comprende il Costruttivismo, il Surrealismo e la Nuova Oggettività dal 1920 al 1945, sono esposte fotografie che si sono rivelate fondamentali nello sviluppo di una visione specificatamente ceca: i nudi di František Drtikol, le composizioni contemplative di Jaroslav Rossler e Jaromir Funke, gli arrangiamenti surreali di Vaclav Zykmund e le nature morte poetiche di Josef Sudek.

La seconda sezione presenta l’Arte Informale, il Surrealismo e il Minimalismo del periodo che va dal dopoguerra agli anni ‘70, mentre la terza e ultima sezione abbraccia la fotografia di studio, il Postmodernismo e la Nuova Sperimentazione degli anni ‘90, concentrandosi sulle diverse visioni moderne e contemporanee di autori cechi e slovacchi che sono stati punto di riferimento nell’arco degli ultimi trent’anni. Essi rappresentano l’ultima generazione non ancora assorbita dalla globalizzazione e la digitalizzazione, che nei decenni successivi hanno cambiato radicalmente la visione della fotografia ceca e non solo.